La Scuola dei 1000 giorni_bianco

Formazione permanente

Maternità, Nascita, Prima Infanzia

COSTI
Singolo Brevis: € 45,00.
Pacchetto di 5 Brevis: € 180,00 anziché € 225,00.

LA MORTE ILLUSTRATA NEGLI ALBI PER L'INFANZIA

Laboratorio per adulti di immagini e parole

23 Marzo 2024

Il libro di immagini, l’albo illustrato in particolare ci introduce alla parola scritta: è il primo incontro con la scrittura, rappresenta un ausilio importante anche quando siamo pronti a testi di parole assai più complessi e risponde al bisogno di bellezza e di essenzialità di cui i bambini e le bambine necessitano sin dalla nascita.
E la bellezza e l’essenzialità aprono alla cultura e alla spiritualità, all’inizio e alla fine della vita.
Parlare di morte con i bambini, anche grazie ai libri, significa dare legittimità al mondo del sottosuolo e alla costruzione dei ricordi.
Non si tratta di proporre libri su come affrontare la morte con i bambini, ma offrire libri sulla filosofia della morte e su come loro fanno o farebbero di fronte ad essa, con semplicità e candore.

SAPER ASCOLTARE: L'ARTE DELL'INCONTRO

Come migliorare la qualità dell'accoglienza nei servizi, nella conduzione dei gruppi e nella relazione d'aiuto

6 Aprile 2024

Ascoltare in profondità significa essere dalla parte di chi parla e sapere di non sapere, in quanto ogni sapere anticipato mutila l’ascolto. Il vero ascolto è sempre nuovo, non è mai definito in anticipo, in quanto rinuncia ad un sapere a priori, ma anche ad un potere preteso. L’ascolto quindi ha grande importanza perché costituisce la base da cui si ricava l’informazione.
Prestare attenzione al processo comunicativo, alle sue regole e ai feedback di ritorno, conoscere e riconoscere il proprio modo di comunicare diventano premesse fondamentali per operatrici ed operatori quando sono impegnati nei colloqui di aiuto e nella conduzione dei gruppi.

SGUARDI VELATI, STORIE SVELATE

La violenza agita sulle donne e sui minori in epoca perinatale

13 Aprile 2024

Gravidanza, puerperio, neonati e violenza sono sostantivi catalogati nel nostro immaginario come qualcosa di distante, addirittura di inconciliabile.  Nella realtà quotidiana invece possono tra loro sovrapporsi, nascosti oltretutto dall’anonimato delle mura domestiche.
Far luce su queste zone d’ombra richiede il superamento e il disvelamento di situazioni che ci creano disagio e incredulità.
A partire dai dati disponibili, dalle linee guida nazionali e dai piani antiviolenza regionali rifletteremo insieme sulle esperienze di rilevazione sperimentate da alcuni servizi di assistenza territoriale e da alcune ostetriche per iniziare a svelare i nostri sguardi sulla violenza di genere che agisce già in epoca perinatale e offrire azioni di prevenzione nelle situazioni potenzialmente a rischio.

NON SOLO MADRE, NON SOLA

La maternità oggi: differenze e interconnessioni tra l’essere donna, l’essere genitore e l’essere madre.

20 Aprile 2024

Ogni volta che appare la notizia di una madre che compie un gesto di violenza estrema sul proprio bambino ci troviamo di fronte ad un disagio di una donna che fatichiamo a comprendere e a giustificare.  Non è solo la fine tragica ad impressionarci, ma la contraddizione di questo evento con la rappresentazione idilliaca e stereotipata della maternità, ancora oggi predominante. 
Scomparse le reti parentali che, seppur a volte troppo vincolanti, riuscivano ad offrire aiuti concreti, protezione e sostegno, la donna spesso si ritrova a sperimentare la nuova funzione di madre in un contesto di isolamento, solitudine e smarrimento. Permane, anzi si accentua, la difficoltà di conciliare lavoro e vita familiare. Occorrono allora spazi di riflessione sulla necessità di non dover essere costrette a scegliere tra due desideri: essere una donna realizzata e essere una madre “sufficientemente buona”. 

Maternità e Melanconia

MATERNITÀ E MELANCONIA

11 Maggio 2024

I cambiamenti nel corpo di una donna in gravidanza e nel dopo-parto sono tra i più radicali che possa sperimentare. Prima una creatura viveva dentro di lei, ora è fuori. Prima era piena ora è vuota.
Durante il parto il corpo è stato un palcoscenico del Sé, teatro di vivaci avvicendamenti tra ricordi, ormoni e sentimenti.
Nel tempo che segue la nascita corpo e mente sono particolarmente esposti e sensibili. Senza le attenzioni e la Cura necessarie, le competenze materne possono essere minate con gravi ripercussioni sulla qualità del legame madre-bambino e sul benessere di tutta la famiglia, ponendo le basi della tanto discussa e temuta depressione post-partum.
Molti gli aspetti da considerare per stare accanto alle madri in questo tempo, utili per osservare, ascoltare, definire ed intervenire in un continuum che va da una normale condizione esistenziale, alla baby-blues fino alla malinconia e alla depressione post-partum.

Dentro una nuova attesa

DENTRO UNA NUOVA ATTESA

Sostenere la genitorialità nelle gravidanze successive a un lutto perinatale.

18 Maggio 2024

Perché stare accanto a una famiglia che ha attraversato un lutto perinatale e occuparsi di una coppia Dentro una nuova attesa? 
Perché quando una gravidanza si interrompe, un sogno si interrompe. Rimanere a braccia vuote senza quel figlio desiderato, atteso, amato e guardare al domani è sempre difficile. Le gravidanze successive a una perdita pre e perinatale diventano un momento delicato della vita di una donna e della sua famiglia. 
Una nuova gravidanza non può risolvere un lutto senza che ci sia stato un tempo di lavoro per poter creare uno spazio per il bambino o la bambina che nascerà.

Prendersi cura delle reazioni, delle emozioni e dei sentimenti dei genitori è necessario per: 

  • integrare l’esperienza dell’attesa precedente con quella che stanno attraversando e che vivranno dopo la nascita, anziché sovrapporre o sostituire 
  • creare con il bambino o la bambina dentro e fuori la pancia un legame di attaccamento sicuro 
  • favorire il benessere non solo dei genitori e del nascituro, ma anche dei fratelli e delle sorelle già presenti in famiglia. 
Narrazioni: raccogliere e produrre storie personali

NARRAZIONI: RACCOGLIERE E PRODURRE STORIE PERSONALI

18 Maggio 2024

La raccolta delle altrui narrazioni ci fa soggetti di cura. Siamo infatti dei collezionisti di storie. 
Narrando ci conosciamo, organizziamo, diamo una forma, troviamo un senso e un ordine. 
Accogliendo narrazioni ci prendiamo cura, conosciamo, diamo spazio al sentire e all’ascoltare. 
Un incontro sul generare narrazioni e raccogliere parole per condividere pratiche e saperi legati alla relazione con famiglie, bambini e bambine che sono portatori di una storia unica.

TROVARE PAROLE PER DARE UN SENSO ALL'ESPERIENZA

Il linguaggio come mezzo per avviare processi di libertà

21 Settembre 2024

Perché ricercare parole?
Perché trovare le parole aiuta ad evidenziare il pensiero che le origina.
Perché come umani siamo soggetti dotati di linguaggio, ovvero custodi della correlazione esistente tra significanti e significati, ma nasciamo infanti ovvero con voce altra. Siamo cioè predisposti, ma non programmati al linguaggio. Solo un ambiente supportivo infatti ci apre alla capacità di parlare prima e di comunicare poi.
Perché la società ha bisogno di parole gentili e composte, perché gentilezza e mitezza fanno rima con coraggio e libertà.
Perché dietro al linguaggio che i bambini e le bambine imparano si trasmette la visione del mondo che gli adulti stanno costruendo per loro.
Come professionisti siamo chiamati a riconoscere il potere e la potenza delle parole che usiamo nella nostra attività quotidiana.

DI MADRE IN FIGLIA, DI MADRE IN FIGLIO

Trasmissione transgenerazionale dello stile di attaccamento e della qualità della cura

23 Novembre 2024

Dalla nascita i bambini sono esseri dotati di abilità sociali ed emotive. Sono biologicamente predisposti a riconoscere chi si prende cura di loro e mediante segnali specifici, come il pianto, vedere dall’Ambiente soddisfatti i propri bisogni di accudimento.
I modelli operativi interni – rappresentazioni mentali che contengono un grande numero di informazioni su di sé e sulle figure di attaccamento – determinano la qualità della relazione di cura creando la matrice dello sviluppo neuromentale, affettivo-cognitivo e sociale del futuro individuo.
Una matrice trasmessa di madre in figlia, di madre in figlio.

Alla ricerca di un figlio

ALLA RICERCA DI UN FIGLIO

L'esperienza delle donne nella Procreazione Medicalmente Assistita

7 Dicembre 2024

Oggi più di ieri si diventa madri e padri in tanti modi diversi, come tante sono le nuove famiglie.
Se la contraccezione ha portato alla separazione tra procreazione e sessualità, con le tecniche di procreazione assistita la medicina e le biotecnologie hanno dato una nuova connotazione a questa separazione.
Si aprono nuove e insperate possibilità per chi è alla ricerca di un figlio, ma attraverso percorsi controversi. Sono percorsi che si focalizzano principalmente sul corpo delle donne con importanti ricadute sulla salute psicofisica, che hanno alte percentuali d’insuccesso e sono difficilmente accessibili anche dal punto di vista economico.
Dietro questi percorsi ci sono donne e uomini, bambine e bambini, ci sono sentimenti e desideri, ci sono storie di vita: vogliamo dare voce ai diversi vissuti di chi li intraprende.

NASCERE E MORIRE NELLA LUCE, NASCERE E MORIRE A CASA

23 Novembre 2024

IL BAMBINO NON VISTO

Rabbia e aggressività nei bambini da 0 a 6 anni

Date da definire

Un bambino, una volta nato, non può vivere senza un adulto accanto che ne legittima la sua stessa esistenza.
Grazie a mani che accolgono, a sguardi che contengono, al nome che per ciascuno viene scelto, ogni cucciolo d’uomo esce dall’anonimato e trova il suo posto nel mondo.
Ma quando questo non avviene o trova un inciampo nel percorso, i bambini e le bambine cercano di sopravvivere trovando modalità, non sempre socialmente accettabili, di farsi vedere dagli adulti che hanno intorno.
Atteggiamenti qualificati come aggressivi nascondono forse tale difficoltà.

GINOCCHIA SBUCCIATE

Gioco pericoloso o rischio controllato?

Date da definire

Numerose sono le evidenze che ci suggeriscono la necessità per il bambino di vivere delle esperienze in cui possa trovare risposte ai suoi bisogni, possa misurare il suo essere e il suo fare.
Perché un bambino possa esprimersi, possa essere lasciato libero di agire, è necessario che ci sia un adulto che lo accompagni, disposto a sostenerlo nell’esercizio delle sue esperienze.
Nella pratica educativa sostenere è sinonimo di osservare, riconoscere e rispettare i diversi tempi, preparare un ambiente che accoglie dove ogni bambino possa consolidare le proprie competenze.
Quali sono i giochi i giochi pericolosi? Qual è il significato di sicurezza e di responsabilità in educazione?

DA FIGLIO A PADRE, DI PADRE IN FIGLIO

Uomini e cura nei primi anni di vita

Date da definire

La paternità è ancora un mistero da scoprire e da vivere.
Per decenni abbiamo vissuto nella convinzione che il ruolo paterno non avesse bisogno di insegnamenti, quasi come se alla nascita dei nostri figli tutte le nozioni e l’esperienza necessaria germogliassero in noi. Con questi presupposti molti uomini hanno affrontato la novità dell’essere genitori rifugiandosi dentro corazze fatte di falsi miti, di modelli appresi durante la propria infanzia, di distanze e parole.
In una società sempre più veloce nei cambiamenti e che offre sempre meno certezze, la crisi dell’essere padri oggi e le difficoltà che gli uomini incontrano richiedono attenzione e nuovi strumenti da parte dei professionisti della relazione d’aiuto e di chi progetta e struttura nuovi servizi.